Campodimele - Guida Turistica

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.: DA VEDERE
 La cinta muraria
 La cinta muraria, dotata di dodici torri, fu costruita nell'XI secolo, quale fortificazione a difesa dela strada Civita Farnese (l'attuale statale della Valle del Liri), che si ricollegava con la via Appia all’altezza di Itri, percorsa dalle truppe borboniche per raggiungere Isoletta frazione di Arce, al confine del Regno delle Due Sicilie con lo Stato Pontificio.
 Il luogo conserva l’aspetto medioevale ed ha ricevuto un importante restauro conservativo negli anni Novanta, con la sistemazione dell’antico camminamento esterno alle mura, divenuto una suggestiva passeggiata.  Il monastero di Sant'Onofrio
 Sant'Onofrio, santo anacoreta, è patrono e protettore di Campodimele, insieme ai copatroni san Rocco e san Michele Arcangelo.
 La fondazione del monastero di Sant’Onofrio risale all' XI secolo, ad opera dell’attivissimo abate Desiderio di Montecassino, che ne affidò l’esecuzione materiale, al priore Gerardo di Pico. Costruito originariamente in zona isolata era composto dalla chiesa, a navata unica, con annessa una serie di camerette che fungevano da alloggi a servizio dell’eremo.
 Distrutto in parte durante la Seconda guerra Mondiale è stato restaurato e ricostruito nella parte diroccata negli anni Ottanta. Oggi è meta di pellegrini e comitive di visitatori.
  Chiesa di San Michele Arcangelo
 La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo si erge nel punto più alto del paese, in piazza Capocastello, centro del nucleo storico, raggiungibile solo a piedi.
 Venne costruita forse sulle rovine di un preesistente tempio pagano nell'XI secolo ed era originariamente dedicata a Sant’Angelo. Danneggiata da un terremoto, venne chiusa al culto e quindi restaurata nel 1939.
 In essa sono custoditi i resti di un pregevole tabernacolo marmoreo della scuola di Tommaso Malvito (artista operante a Napoli tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo), e un dipinto firmato da Gabriele da Feltre, che reca la data del 1578. Agli inizi del Novecento la statua lignea che rappresenta Sant’Onofrio succintamente vestito vi venne trasferita dall’omonimo monastero. Il Comune e la Provincia hanno dotato la chiesa di un portale di bronzo.
 Piazza Municipio
 Sorta fuori le mura è il principale punto d'incontro. Di recente ristrutturata, conserva un secolare Olmo riconosciuto monumento nazionale il quanto uno degli "alberi della Libertà" che i Francesi piantavano nel 1799 in onore della Rivoluzione Francese.
  Piazza Capocastello
 E' la più antica del Paese ed ancora oggi,  durante la mietitura, vi viene esposto  il grano  al sole per essiccare.In questa particolare e caratteristica piazza si svolgono alcune delle manifestazioni Culturali.